Che tipo di cliente sei?

Scoprilo attraverso questa serie di domande-risposte

 

Rappresento un’agenzia, puoi lavorare per noi?

Assolutamente sì. Se ti occorre un copy o una figura da integrare nel tuo team e che giochi al tuo fianco con tutte le garanzie di riservatezza del caso. Sono già nelle agende di diverse Agenzie che sanno di poter contare su un professionista di fiducia esperto in particolare in musica, sport, mondo scolare e pre-scolare.

Come ti occupi di audio-video?

È una peculiarità che ho ereditato nel mio apprendistato presso radio e tv locali. Principalmente offro la voce per filmati commerciali o istituzionali. Talvolta i testi sono già pronti e io non faccio altro che speakerarli al microfono. In altri casi il solo speaker non basta, quando ad esempio i testi sono da sistemare, adattare, addirittura da inventare. In questi ultimi casi fornisco anche il servizio di adattamento testi o fornisco lo script completo.

Per i progetti più importanti, in sala registrazione serve talvolta anche una figura di esperienza che sappia rapportarsi al sound designer o gestire i rapporti con le agenzie o le concessionarie di pubblicità. Insomma, o siete ben organizzati oppure è meglio trovare un professionista che sappia tenere le fila di tutto.
Perché non mi contattate?

Chi mi dice che sei quello giusto per capire le mie esigenze?

Non so se sarò mai il tuo Principe Azzurro, ma ciò che so è che da una vita di mestiere faccio il capitore di esigenze. Conoscere bene il cliente è una delle pietre angolari del mio lavoro, può determinare la strategia e il modo di raccontare una storia. Ci tengo tuttavia a confessarti che io contemporaneamente lavoro anche per altri: i clienti, i consumatori, le persone. Che vogliono essere incuriosite, sedotte e conquistate dalle tue “esigenze”, ma in maniera interessante e concisa. Se no mi sgridano!

La domanda quindi che mi poni, personalmente la vedrei quindi meglio girata così:
“Chi mi dice che sei quello giusto per spiegare e rendere interessanti le mie esigenze?”

Quanto costa fare un sito in wordpress?

Senza una vaga idea di ciò che vuoi fare, non posso rispondere troppo seriamente a questa domanda. Tuttavia, non mi piace far perdere tempo alle persone e a costo di contraddirmi subito platealmente dico che non prendo in considerazione progetti sotto ai 1.000 euro. Oh certo, se cerchi in giro puoi spendere poco, ma è sicuro che avrai anche molto poco.

Io da te o tu da me?

Di preferenza ovunque, meglio con una wi-fi e un buon caffè.

Budget, preventivi, fregature

Questo esercizio aderisce a due importanti campagne in soccorso dei Clienti. La prima è quella che cerca di farli uscire dalla logica del mercato del pesce che lo porta a tirare sul prezzo per partito preso, con l’idea già formata del “lui mi vuole fregare, quindi lo frego prima io”. Dialogate e capirete se la persona che vi è davanti è seria oppure no, in questo caso procedete oltre e cercate qualcun altro.

La seconda campagna è quella dell’abolizione del Segreto di Stato sul budget a disposizione del Cliente. Quella del “non devo dirgli quanto ho da spendere se no lui mi frega”. Amici, siamo nel 2016. È l’approccio più pragmatico, economico e maturo con cui partire. Non fa perdere tempo («Accidenti Xmila euro di preventivo? Io veramente ne volevo spendere un decimo. Riesce a farmi un altro preventivo?») e permette di pianificare e ragionare su spese principali ed accessorie, con l’obiettivo strategico di dare gambe al vostro progetto.