La bolletta telefonica di mia madre questo mese sarà sicuramente più salata. Colpa mia che le ho confessato che andrò dal Papa. Si è attaccata al telefono e ora chi la ferma più.

D’altronde c’è notizia e notizia. Insieme agli altri 84 narratori di strada del “Cantiere 2 agosto” sarò infatti a Roma il 2 maggio 2018 in udienza generale da Papa Francesco che ha risposto con entusiasmo alla lettera del presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna, Simonetta Saliera, inviata sia al Papa che al Presidente della Repubblica italiana, Mattarella, con la speranza che fosse riconosciuto il grande valore di impegno civile del regista Matteo Belli e dalla storica Cinzia Venturoli che hanno coordinato il lavoro di noi narratori di strada della Strage del 2 Agosto 1980 alla stazione di Bologna, città che ci è venuta ad ascoltare insieme a tanti amici, nell’agosto 2017, con 10.000 persone in una città che bolliva letteralmente a 39° all’ombra.

Un’esperienza davvero unica per me che sto replicando di tanto in tanto in occasione di proiezioni pubbliche del Dvd dell’iniziativa, testimoniando in 5 minuti la storia di Vittorio Vaccaro, operaio ceramico 24enne della provincia di Reggio Emilia morto insieme ad altre 84 persone nella strage fascista del 2 agosto 1980.

 

 

All’udienza dal Papa non ci saranno purtroppo anche i familiari delle vittime, il cui storico rappresentante Paolo Bolognesi ha comunque commentato positivamente l’iniziativa della Santa Sede: “Apprezziamo molto l’attenzione e l’affetto del Papa per quello che è stato un evento di grandi dimensioni e assoluta rilevanza”, spiega Bolognesi, che poi ringrazia “l’Assemblea legislativa regionale e la sua presidente Simonetta Saliera per questo grandissimo lavoro”.

Il presidente della Repubblica, Mattarella, pur rispondendo alla lettera del presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna, Simonetta Saliera, non ha accolto la richiesta di incontro a causa di un’agenda troppo fitta di incontri, anche a seguito dell’empasse post-elezioni.

Occupato Mattarella e occupato anche il telefono di mia madre che da ieri sta santificandomi presso i parenti senza usufruire di una tariffa flat.

Dai, metti giù mamma.