Sì, viaggiare. Ma anche condividere, farlo sapere e renderlo interessante. E’ di poche settimane fa l’acquisizione di Google della piattaforma Waze, 47 milioni di persone che hanno collaborato negli anni alla stesura delle sue mappe stradali nutrendola con aggiornamenti sulle criticità del traffico, percorsi alternativi e lavori in corso. Un giochino pagato 966 milioni di dollari da Google per mettere i bastoni tra le ruote ad Apple e Facebook nel business delle mappe stradali.

Non solo mappe

waze

La forza civile degli utenti di Waze, come suggerisce Michele Vianello nel suo libro “Smart Cities”, è già di fatto impiegabile dai sindaci che vogliono segnalare ai cittadini news aggiornate sullo stato del traffico sul territorio, con l’invito a fare “formazione civile” su strumenti come Waze.

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C’è da aspettarsi da Mountain View un rapido ‘arricchimento’ delle mappe di Waze con inserzioni commerciali mirate e geolocalizzate, anche se personalmente sogno un ‘enhancement’ educational di ogni nostro viaggio, con curiosità e pillole di sapere che arricchiscano sempre più la nostra conoscenza del territorio visto dal finestrino.

Smart cities, smart cars

Nell’ambito della trasformazione sempre più evidente dei nostri celllulari in Gps, Wolkswagen ha appena lanciato SmileCast, un’applicazione disponibile per Android non dissimile a Waze che trasforma il viaggio in una esperienza partecipativa con foto, video e tweet, da condividere con gli amici a casa e con quelli che si possono trovare lungo il tragitto.

Non avete amici?

blablacar

Succede, a forza di stare al computer. Comunque non disperate. Il sito BlaBlaCar mette in contatto chi cerca un passaggio per una destinazione con chi invece lo offre. In questo video si spiega come funziona.