Che tipo di cliente sei?

Scoprilo attraverso questa serie di domande-risposte

Rappresento un'Agenzia. Puoi lavorare per noi?

Assolutamente sì. Se ti occorre un copy o una figura da integrare nel tuo team e che giochi al tuo fianco con tutte le garanzie di riservatezza del caso. Sono già nelle agende di diverse Agenzie che sanno di poter contare su un professionista di fiducia esperto in particolare in musica, sport, mondo scolare e pre-scolare.

Chi mi dice che sei quello giusto per capire le mie esigenze?

Non so se sarò mai il tuo principe azzurro, ma ciò che so è che da una vita di mestiere faccio il capitore di esigenze. Conoscere bene il cliente è una delle pietre angolari del mio lavoro, può determinare la strategia e il modo di raccontare una storia. Ci tengo tuttavia a confessarti che io contemporaneamente lavoro anche per altri: i clienti, i consumatori, le persone. Che vogliono essere incuriosite, sedotte e conquistate dalle tue “esigenze”, ma in maniera interessante e concisa. Se no mi sgridano!
La domanda quindi che mi poni, personalmente la vedrei quindi meglio girata così:
“Chi mi dice che sei quello giusto per spiegare e rendere interessanti le mie esigenze?”

Budget, preventivi, fregature

Questo esercizio aderisce a due importanti campagne in soccorso dei Clienti. La prima è quella che cerca di farli uscire dalla logica del mercato del pesce che lo porta a tirare sul prezzo per partito preso, con l’idea già formata del “lui mi vuole fregare, quindi lo frego prima io”. Dialogate e capirete se la persona che vi è davanti è seria oppure no, in questo caso procedete oltre e cercate qualcun altro.

La seconda campagna è quella dell’abolizione del Segreto di Stato sul budget a disposizione del Cliente. Quella del “non devo dirgli quanto ho da spendere se no lui mi frega”. Amici, siamo nel 2020. È l’approccio più pragmatico, economico e maturo con cui partire. Non fa perdere tempo («Accidenti, ics-mila euro di preventivo? Io veramente ne volevo spendere un decimo. Riesce a farmi un altro preventivo?») e permette di pianificare e ragionare su spese principali ed accessorie, con l’obiettivo strategico di dare gambe al vostro progetto.

Fai audiovideo? Spiega come.

È una peculiarità che ho ereditato nel mio apprendistato presso radio e tv. Per l’audio posso offro la voce per filmati commerciali o istituzionali. Talvolta i testi sono già pronti e io non faccio altro che speakerarli al microfono. In altri casi c’è da scrivere solo il testo, altre volte da adattarli.
Per il video sono interpellato come figura giornalistica, che intervista il cliente, oppure per realizzare tutorial, ma anche per realizzare brevi filmati di prodotto destinati ai social. 

Per i progetti più importanti mi integro ovviamente con strutture già consolidate lavorando in team a seconda delle richieste.

Quanto costa fare un sito?

Senza una vaga idea di ciò che vuoi fare, non posso rispondere troppo seriamente a questa domanda. Tuttavia, non mi piace far perdere tempo alle persone e a costo di contraddirmi subito platealmente dico che non prendo in considerazione progetti sotto ai 1.500 euro. Oh certo, se cerchi in giro puoi spendere poco, ma è sicuro che avrai anche molto poco.

Io da te o tu da me?

Sono un freelance. Di preferenza ovunque, meglio con una wi-fi e un buon caffè.

Ma in fondo cosa avresti più di altri?

Tolti i folti capelli, direi tre cose: l’empatia la visione di gioco e l’essere un multipotenzialista di cui parlo qui.

Come empatico credo di saper rappresentare il tuo cliente insoddisfatto e frustrato, aiutandoti così a comprendere e a correggere i tuoi punti deboli.

La visione di gioco è la caratteristica che si trova espressa spesso nello sport. Anche nella comunicazione ci sono talenti specializzati in un ruolo ed altri che giocano bene in diverse zone del campo. Hanno l’esperienza, i tempi giusti che servono ad essere nel cuore dell’azione, risultando concreti e decisivi in molte sfide.

Ecco quello che credo di avere in più.

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